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Creare un’impresa nel 2026: 3 agevolazioni chiave per trasformare un’idea in business

Aprire una nuova attività oggi richiede non solo coraggio e una visione imprenditoriale definita, ma anche la capacità di intercettare le risorse finanziarie messe a disposizione dal sistema pubblico. Il panorama italiano della finanza agevolata offre strumenti competitivi che mixano contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati per abbattere le barriere all’entrata.

In questo articolo analizzeremo tre delle misure più interessanti attualmente disponibili, ideali per chi desidera avviare una nuova iniziativa economica, approfondendone i contenuti tecnici e gli interventi ammissibili.

1. Start & Innova Giovani – Regione Marche

La Regione Marche ha strutturato questa misura per favorire la nascita di startup innovative ad alto potenziale tecnologico.

  • Destinatari: Giovani under 36, disoccupati o inoccupati, residenti/domiciliati nelle Marche.

  • Caratteristiche: Il contributo è una somma forfettaria di 40.000€ a fondo perduto. La procedura è semplificata poiché non richiede la rendicontazione analitica delle singole spese.

  • Interventi ammissibili: Il bando finanzia progetti che si inseriscono nella strategia di specializzazione intelligente regionale, sostenendo l’avvio di attività in settori a elevata intensità di conoscenza, ricerca e innovazione.

  • Esempio di calcolo:

    • Progetto: Creazione di uno spin-off universitario basato su software innovativo.

    • Investimento: Non vincolato all’ammontare totale, purché il progetto ottenga una valutazione qualitativa superiore alla soglia di 60/100.

    • Contributo ricevuto: 40.000€ (copertura 100% dell’importo previsto per il voucher).

  • Il bando finanzia lo sviluppo di startup innovative tramite un voucher forfettario. Sebbene la rendicontazione sia semplificata, le spese devono essere coerenti con il piano d’impresa presentato.

    10 Esempi di spese ammissibili:

    • Acquisto di hardware ad alte prestazioni per sviluppo software.

    • Costi per l’iscrizione alla sezione speciale del Registro delle Imprese.

    • Spese per il deposito di brevetti o marchi.

    • Canoni di abbonamento a piattaforme cloud per lo sviluppo.

    • Spese per consulenze legali legate alla costituzione della società.

    • Costi per il marketing digitale e lancio del prodotto.

    • Spese per l’affitto di uffici o co-working.

    • Acquisto di licenze software proprietarie.

    • Spese per lo sviluppo del prototipo (stampa 3D, componenti).

    • Costi per la partecipazione a fiere di settore.

 

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2. ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero (Invitalia)

Questa è la misura nazionale di riferimento gestita da Invitalia, pensata per sostenere la creazione di micro e piccole imprese in diversi settori.

  • Destinatari: Giovani (18-35 anni) e donne di ogni età.

  • Caratteristiche: Combina un finanziamento a tasso zero (durata massima di 10 anni) con un contributo a fondo perduto, coprendo fino al 90% della spesa complessiva.

  • Interventi ammissibili: Sono ammissibili investimenti nei settori dell’industria, artigianato, trasformazione agricola, commercio, turismo e servizi. Includono macchinari, attrezzature, software, opere murarie (fino al 30%) e spese di gestione.

  • Esempio di calcolo:

    • Progetto: Startup con investimento totale di 100.000€.

    • Composizione: Finanziamento a tasso zero (70.000€) + fondo perduto (20.000€).

    • Copertura totale: 90.000€ (pari al 90% dell’investimento).

  • Questa misura finanzia investimenti tangibili e immateriali necessari all’avvio dell’attività produttiva.

    10 Esempi di spese ammissibili:

    • Macchinari, impianti e attrezzature varie.

    • Programmi informatici e software gestionali.

    • Opere murarie e di ristrutturazione (nel limite del 30% dell’investimento totale).

    • Arredi e attrezzature da ufficio.

    • Brevetti, licenze e certificazioni di qualità.

    • Sistemi di e-commerce e portali web avanzati.

    • Impianti fotovoltaici per l’efficientamento energetico.

    • Costi per consulenze specialistiche (es. Innovation Manager).

    • Attrezzature per la trasformazione di prodotti agricoli.

    • Veicoli commerciali strettamente necessari al ciclo produttivo.

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3. Autoimpiego Centro-Nord (Invitalia)

Un incentivo strategico per il Centro e Nord Italia, focalizzato sull’inclusione lavorativa tramite il lavoro autonomo.

  • Destinatari: Giovani (18-35 anni) inoccupati, inattivi, disoccupati o beneficiari del programma GOL.

  • Caratteristiche: Il sistema prevede Voucher per investimenti fino a 30.000€ (elevabili a 40.000€ per progetti digitali o green) al 100% di intensità, e contributi a fondo perduto superiori fino a 200.000€.

  • Interventi ammissibili: Acquisto di beni strumentali, attrezzature, macchinari, software, brevetti e licenze. Per gli investimenti superiori, è previsto anche il supporto per i costi di avvio e le spese di esercizio.

  • Esempio di calcolo:

    • Progetto: Avvio di una piccola ditta individuale digitale con investimento di 30.000€ in hardware e software.

    • Tipologia: Voucher.

    • Contributo ricevuto: 30.000€ (copertura 100%).

  • Il bando supporta l’avvio dell’attività coprendo l’intero spettro delle necessità strumentali dell’imprenditore.

    10 Esempi di spese ammissibili:

    • Attrezzature tecnologiche di ultima generazione.

    • Macchinari industriali o artigianali.

    • Software gestionali avanzati (es. CRM, ERP).

    • Canoni di leasing per attrezzature fondamentali.

    • Costi di progettazione e startup dell’infrastruttura tecnologica.

    • Servizi di cloud computing e storage dati.

    • Licenze d’uso per software di design o progettazione.

    • Strumentazione per il monitoraggio green/sostenibile.

    • Costi per la creazione dell’identità visiva e sito web (se parte del piano di investimento).

    • Spese notarili legate alla costituzione dell’impresa.

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Perché affidarsi a un consulente esperto?

Navigare tra i bandi pubblici è un’attività complessa: i requisiti cambiano, le scadenze sono perentorie e gli errori nella documentazione possono portare all’esclusione definitiva. Non basta avere una buona idea; occorre saperla tradurre in un Business Plan che rispetti le ferree logiche della Pubblica Amministrazione.

Per massimizzare le probabilità di successo, è essenziale avvalersi di un partner strategico come lo Studio Contributi Regione di Fabio Centurioni.

Con una esperienza pluriennale nel settore, lo studio rappresenta un punto di riferimento d’eccellenza per le piccole e medie imprese e i liberi professionisti.

Affidarsi a Fabio Centurioni significa poter contare su una consulenza su misura che parte dall’analisi di fattibilità, passa per la corretta redazione delle istanze e arriva fino al monitoraggio completo dell’erogazione del contributo.

Non lasciare che le opportunità scivolino via: trasforma la tua ambizione imprenditoriale in una realtà concreta, facendoti guidare da chi conosce il linguaggio della finanza agevolata.

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