mercoledì, 16 gennaio 2019 12:30:39
Finanziamenti a Fondo Perduto Regionali ed Europei

FINANZIAMENTI EUROPEI E INCENTIVI ALLE IMPRESE

Aprire una pasticceria con finanziamenti agevolati

Gli errori da evitare: il caso di Laura

Stai per aprire la tua nuova attività? Hai trovato finalmente il locale che fa per te?

Prima di stipulare il contratto di affitto evita di fare questi errori!

Oggi voglio portarti l’esempio di Laura, una donna con lo spirito imprenditoriale e con il desiderio di rendere la sua passione una vera attività tutta sua.

Prima però voglio raccontarti il più grosso errore di Laura, molto comune tra quelli che devono ancora aprire un’attività per la prima volta:


Un giorno Laura mi ha chiamata e mi ha detto:

“Fabio, voglio aprire la mia pasticceria artigianale perchè la mia passione è creare torte, pasticcini, croissant. Giusto oggi sono andata a vedere un locale e credo proprio che sia quello che fa per me: si trova nel centro storico della mia città la proprietaria è una mia amica e mi fa addirittura lo sconto sull’affitto! Pensa che invece di farmi spendere 1.000 euro al mese me lo fa pagare solo 600 euro al mese, cioè vuol dire che mi fa uno sconto di 400 euro!”

Io subito le rispondo: “ottima occasione, Laura! Per quale motivo ti fa questo sconto sull’affitto? Cosa vuole in cambio?

Lei mi dice: “La proprietaria mi fa lo sconto sull’affitto se mi faccio carico io delle spese di ristrutturazione.”

Le chiedo: “ A quanto ammontano queste spese di ristrutturazione?“

Lei “Dovrò spendere circa 35.000 euro per adeguare il locale alla normativa edilizia, rifare il pavimento anti-scivolo, aggiungere delle pareti divisorie tra laboratorio-forno e il banco vendita, ammodernare l’impianto elettrico”

A questo punto, intuendo il pericolo in cui si stava cacciando le ho risposto:

“Attenzione Laura tu hai una lista della spesa di 25.000 euro tra arredamenti, attrezzature, e allestimenti nuovi per la tua attività.

Abbiamo trovato il finanziamento agevolato che fa al caso tuo, tuttavia mi dici che devi spendere più del doppio, cioè 35.000 euro, per ristrutturare un locale che non è tuo? In tutta sincerità, credo che questa non sia la situazione ideale.”

Analizziamo ora il caso di Laura: come gestire la somma che siamo riusciti a fargli avere con i prestiti agevolati?

Il finanziamento agevolato copre completamente, al 100%, tutte le spese per acquistare gli arredi e le attrezzature.

Una parte copre anche la copertura della ristrutturazione edile.

Quest’ultima non dove superare il 30%  del totale della spesa.

Nel caso di Laura le spese sono così suddivise:

  • Arredi e attrezzature:  35.000
  • Ristrutturazione edile: 35.000
  • TOTALE SPESE:      70.000

Errore n.1:

Ricordati che i finanziamenti agevolati regionali ed europei aiutano le imprese ad acquistare le attrezzature che servono per avviare un’attività. Solo in parte copre la ristrutturazione del locale. Tranne alcune eccezioni, suggerisco sempre di non oltrepassare i 10.000 euro di spese edili.

Fabio cosa suggerisce?

Prima di prendere un locale in affitto controlla che sia già ristrutturato quasi completamente. Se ci sono molte spese di ristrutturazione, come nel caso di Laura, fai in modo che il proprietario del locale si accolli buona parte delle spese: lui infatti sarà il maggior beneficiario delle migliorie al locale. Esse permarranno anche dopo la scadenza del contratto di affitto, per cui il proprietario sarà il maggior beneficiario.

Errore n.2:

Superare il 30% del totale della spesa in ristrutturazioni edili. In questi casi dovrai attingere ai tuoi risparmi personali per coprire la differenza, oppure devi chiedere un prestito in banca  per poter ristrutturare un locale che non è tuo.

Fabio cosa suggerisce?

 Sfrutta al massimo l’agevolazione per le piccole attività commerciali.

  • Se il prestito agevolato copre fino al 30% del totale della spesa in edilizia:

          (30% x 35.000)=10.500 euro   Tetto massimo spesa per ristrutturazioni edili

 Spendi tra i 5.000 euro fino ad un massimo di 10.000 euro per sistemare i locali e adeguare l’impianto elettrico e i pavimenti.

Fai in modo che la maggior parte della ristrutturazione del locale sia a carico del proprietario perché le migliorie rimarranno al proprietario anche quando il contratto di affitto sarà scaduto.

Errore n.3:

Le vendite non raggiungono le aspettative?

Può capitare a volte che l’attività non va subito a gonfie vele come avevi previsto,

non c’è un parcheggio abbastanza ampio, o non c’è il flusso di turisti che avevi sperato.

Anche se sono casi rari, devi sempre essere pronta a far fronte alla peggiore delle ipotesi.

Nel frattempo hai sentito di  un nuovo locale, situato su una strada  con maggior passaggio pedonale, e con un ampio parcheggio che richiama il doppio della clientela a cui eri abituata, perchè a poca distanza aprirà un nuovo supermercato, anch’esso richiama clienti da ogni parte della città.

Cosa fai in questo caso?

Vorresti disdire l’affitto, ma ti rincresce perchè sai che hai “investito” oltre 35.000 euro di spese di ristrutturazione edile per sistemare il locale dove hai aperto l’attività, sai che quei soldi dovrai restituirli a rate alla banca a cui hai chiesto il prestito.

Fabio cosa suggerisce?

Sfrutta con l’affitto la libertà di poterti trasferire quando vuoi. Ti ricordo che basta mandare una raccomandata di disdetta con un preavviso di 6 mesi per non pagare nessuna penale. Puoi svincolarti dall’affitto di un locale  e andare dall’altra parte in una location con maggiore prospettive di fatturato.

Ecco perchè consiglio sempre di cercare a fondo, finché trovi  un locale che sia già pronto all’uso. In alternativa trova un locale per il quale serve solo un minimo di spesa edile  per poterlo adeguare. Ricorda la regola del 30%: quando le spese di adeguamento superano il 30% della spesa totale, forse è il caso che cominci a guardarti intorno in cerca di nuovi locali e  opportunità da sfruttare.

Tuttavia Laura era molto legata dall’amicizia con la sua amica che cercava di condizionarla ad accettare il suo locale. Insisteva che quello era il posto perfetto per aprire la sua pasticceria e che le avrebbe fatto uno sconto sull’affitto.

Alla fine che decisione avrà preso Laura? Si è lasciata influenzare e convincere dalla sua amica o ha ascoltato il mio consiglio?

Scopri la scelta di Laura, vai alla parte 2

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