BANDO MACCHINARI INNOVATIVI CON AGEVOLAZIONI FINO AL 75%

Nuovo Bando Macchinari Innovativi:
Contributo a Fondo Perduto per
Macchinari 4.0 e Interconnessi

Con il Bando Macchinari Innovativi il MISE (Ministero dello Sviluppo Economico) ha messo a disposizione un Contributo a fondo perduto 35% + finanziamento a tasso agevolato 40% . Per un totale di 75% per l’acquisto di macchinari, impianti ed attrezzature funzionali alla realizzazione di programmi di investimento innovativi.

Il nuovo Bando Macchinari Innovativi  mira a favorire la transizione del settore manifatturiero verso il paradigma dell’economia circolare, volta alla sostenibilità ambientale e alla riduzione degli sprechi.

Clicca sul play per vedere l’intervista all’Ing. Di Sarra

La misura sostiene gli investimenti innovativi in vari settori, compresi:

  • Macchinari per recupero dei rifiuti;
  • Macchine per il packaging;
  • Attrezzature per i settori alimentari e orto-frutta;
  • Impianti per lavorazioni delle plastiche.

Chi soni i beneficiari?

Imprese micro, piccole e medie delle Regioni: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, aventi i seguenti requisiti:

  • costituite e iscritte nel Registro delle imprese e che non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;
  • in regime di contabilità ordinaria e dispongono di almeno due bilanci approvati e depositati presso il Registro delle imprese, ovvero hanno presentato almeno due dichiarazioni dei redditi;
  • in regola con la normativa vigente in materia di edilizia ed urbanistica, del lavoro e della salvaguardia dell’ambiente, nonché con gli obblighi contributivi;
  • non hanno effettuato, nei due anni precedenti la presentazione della domanda, una delocalizzazione verso l’unità produttiva oggetto dell’investimento;
  • non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti considerati illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
  • non si trovano in condizioni tali da risultare imprese in difficoltà.

Quali sono le attività ammesse?

Sono ammesse tutte le attività manifatturiere, inclusi settori della lavorazione dei Rifiuti, settori del packaging alimentare ed ortofrutta, servizi di Attività di Servizi alle imprese.

Quali sono le attività escluse?

Non rientrano nel contributo le attività connesse ai seguenti settori:

  • siderurgia;
  • estrazione del carbone;
  • costruzione navale;
  • fabbricazione delle fibre sintetiche;
  • trasporti e relative infrastrutture;
  • produzione e distribuzione di energia, nonché delle relative infrastrutture.

L’agevolazione vuole favorire l’aumentare il livello di efficienza e di flessibilità dell’impresa nello svolgimento dell’attività economica; attraverso l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature funzionali alla trasformazione digitale e tecnologica dell’impresa.

Quali agevolazioni si possono ottenere?

Sono stati stanziati 265.000.000 euro, messi a  disposizione attraverso due sportelli agevolativi, che saranno aperti a distanza di non meno di 6 mesi l’uno dall’altro.

Contributo in conto impianti (35%) e del finanziamento agevolato (40%) fino ad un massimo del 75%. Le agevolazioni sono articolate in relazione alla dimensione dell’impresa:

  • Micro e Piccole imprese ricevono un contributo in conto impianti pari al 35% e un finanziamento agevolato pari al 40%;
  • Medie imprese ricevono un contributo in conto impianti pari al 25% e un finanziamento agevolato pari al 50%.

Il finanziamento agevolato, che non è assistito da particolari forme di garanzia, deve essere restituito dall’impresa beneficiaria senza interessi in un periodo della durata massima di 7 anni a decorrere dalla data di erogazione dell’ultima quota a saldo delle agevolazioni.

Quali sono le spese ammissibili?

Sono ammissibili gli investimenti innovativi volti a aumentare il livello di efficienza e di flessibilità dell’impresa nello svolgimento dell’attività economica, mediante l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento, nonché programmi informatici e licenze correlati all’utilizzo dei predetti beni materiali.

I programmi di investimento ammissibili devono:

  • prevedere spese non inferiori a euro 400.000,00 e non superiori a euro 3.000.000,00. Nel caso di programmi presentati da reti d’impresa, la soglia minima può essere raggiunta mediante la sommatoria delle spese connesse ai singoli programmi di investimento proposti dai soggetti aderenti alla rete, a condizione che ciascun programma preveda comunque spese ammissibili non inferiori a euro 200.000,00;
  • essere realizzati esclusivamente presso unità produttive localizzate nei territori delle Regioni meno sviluppate;
  • prevedere l’acquisizione di tecnologie abilitanti atte a consentire la trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa e/o di soluzioni tecnologiche in grado di rendere il processo produttivo più sostenibile e circolare.

Le spese ammissibili devono essere:

  • relative a immobilizzazioni, materiali e immateriali, nuove di fabbrica acquistate da terzi che non hanno relazioni con l’acquirente e alle normali condizioni di mercato;
  • riferite a beni ammortizzabili e capitalizzati, che figurano nell’attivo dello stato patrimoniale dell’impresa e mantengono la loro funzionalità rispetto al programma di investimento per almeno 3 anni dalla data di erogazione a saldo delle agevolazioni;
  • riferite a beni utilizzati esclusivamente nell’unità produttiva oggetto del programma di investimento;
  • conformi alla normativa comunitaria in merito all’ammissibilità delle spese nell’ambito dei programmi cofinanziati dai fondi strutturali nel periodo di programmazione 2014-2020, secondo quanto stabilito dal D.P.R. del 5 febbraio 2018 n. 22;
  • sostenute nel periodo di ammissibilità indicato all’articolo 5, comma 6, lettere d), ed e), del decreto ministeriale 30 ottobre 2019 e, comunque, anche tenuto conto di eventuali proroghe per l’ultimazione del programma, entro il 31 dicembre 2023;
  • sostenute ed effettivamente pagate dal beneficiario;
  • pagate esclusivamente tramite bonifici bancari, SEPA Credit Transfer ovvero ricevute bancarie (RI.BA.), in modo da consentire la piena tracciabilità delle operazioni;
  • qualora riferite a mezzi mobili, riguardare unicamente quelli non targati strettamente necessari al ciclo di produzione e pertanto dimensionati in base all’effettiva capacità produttiva; tali mezzi mobili, inoltre, devono essere identificabili singolarmente e a servizio esclusivo dell’unità produttiva oggetto del programma di investimento.

Non sono ammesse dal Contributo:

  • sostenute attraverso il sistema della locazione finanziaria;
  • connesse a commesse interne;
  • relative a macchinari, impianti e attrezzature usati;
  • per l’acquisto o la loc
    azione di terreni e fabbricati;
  • di funzionamento, ivi incluse quelle per scorte di materie prime, semilavorati, prodotti finiti e materiali di consumo di qualsiasi genere;
  • per consulenze e prestazioni d’opera professionale, incluse le spese notarili;
  • relative alla formazione del personale impiegato dall’impresa, anche laddove strettamente riferita alle immobilizzazioni previste dal programma;
  • imputabili a imposte e tasse;
  • inerenti a beni la cui installazione non è prevista presso l’unità produttiva interessata dal programma;
  • correlate all’acquisto di mezzi targati;
  • ascrivibili a titoli di spesa il cui importo sia inferiore a 500,00 euro al netto di IVA.

Quando presentare le domande di contributo?

Valutazione delle domande a sportello

L’iter di presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni è articolato nelle seguenti fasi:

  • compilazione della domanda, a partire dalle ore 10.00 del 23 luglio 2020;
  • invio della domanda di accesso alle agevolazioni, a partire dalle ore 10.00 del 30 luglio 2020.

Casi Studi di Finanziamento:

Descrizione

Esempio Pratico

ESEMPIO 1: Macchine per packaging  orto-frutta

Tipologia impresa: Media impresa
Importo investimento: 1.000.000,00 €

  • Agevolazione in conto impianto al 25% = 250.000,00€ +
  • Finanziamento agevolato al 50%

ESEMPIO 2: magazzini automatici (settore chimico farmaceutico)

Tipologia impresa : Media impresa
Importo investimento: 2.000.000,00 €

  •  Agevolazione in conto impianto al 25% = 500.000,00€ +
  • Finanziamento agevolato al 50%

ESEMPIO 3: macchine per packaging

Tipologia impresa : Piccola Impresa
Importo investimento: 500.000,00 €

  • Agevolazione in conto impianto al 35% = 175.000,00€ +
  • Finanziamento agevolato al 40%

Per scaricare la “Tabella con i Criteri di Valutazione
compila il Test qui sotto:

IL TUO INVESTIMENTO È INFERIORE A 400.000 EURO?

Controlla se hai i requisiti per partecipare al Bando Inail Contributo 65%,
clicca nei video di approfondimento qui sotto:

Bando inail 2020: 65% a fondo perduto. Le 6 cose da sapere

Bando Inail 2020: agevolazioni Piattaforma aerea scala montacarichi traslochi

Nuovi Escavatori e Nuovi Bobcat con il Bando Inail 2020: tutto sul contributo a fondo perduto del 65%

Bando Inail 2020 Smaltimento Amianto: contributo del 65%

Bando Inail 2020 Agricoltura: accedi al contributo a fondo perduto per nuovi Trattori Agricoli

Non hai i requisiti per accedere al Bando Macchinari Innovativi?

Richiedi  fino al 50% di contributi sommando queste due agevolazioni a “cascata”
per Imprese Avviate:

Ti aspetto per i prossimi aggiornamenti,

Fabio Centurioni

Dott. in Economia e Amm. delle Imprese

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