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Bonus 600 euro fino a 1.600 euro con le integrazioni regionali per imprese e professionisti Emergenza Covid 19

Bonus 600 euro fino a 1.600 euro con le integrazioni regionali per imprese e professionisti Emergenza Covid 19

Come integrare il bonus Inps di 600 euro per imprese, autonomi e professionisti portando l’agevolazione fino a 1.600 euro

 

In questi giorni finalmente lavoratori autonomi, professionisti e soci di società stanno ricevendo sui propri conti correnti il bonus Inps di 600 Euro, l’indennità prevista dal Governo per far fronte all’emergenza Covid 19 riferita al mese di marzo 2020.

Indennità Covid 19: chi ne ha diritto

  • Professionisti con partita IVA e lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa;
  • Lavoratori autonomi iscritti alla Gestione speciali dell’AGO;
  • Lavoratori del turismo e degli stabilimenti termali;
  • Lavoratori agricoli operai a tempo determinato;
  • Lavoratori dello spettacolo iscritti al Fondo pensioni dei lavoratori dello spettacolo.

In base a quanto previsto nel Decreto-legge n.18 del 17 marzo 2020, i beneficiari hanno diritto a richiedere l’Indennità COVID19, cosiddetto Bonus 600 euro, inviando la domanda tramite il portale dell’Inps www.inps.it, con il servizio online denominato Indennità COVID-19, a partire dal 1 aprile 2020.
L’indennità non è soggetta ad imposizione fiscale. Le indennità per le diverse categorie di lavoratori già elencate non sono tra esse cumulabili e non sono
riconosciute ai percettori di reddito di cittadinanza.

Decreto Aprile : aumento delll’indennità da 600 a 800 euro 

L’indennità aumenterà nel mese di aprile come sottolineato più volte dal Governo, restano da chiarire quali saranno i requisiti che andranno a ridurre la platea dei beneficiari (si parla di verifiche sull’effettiva riduzione di fatturato conseguente all’emergenza, al numero dei componenti del nucleo familiare, ecc.).

Per avere informazioni più precise occorrerà attendere il Decreto Aprile ancora in fase di formulazione.

Come integrare il bonus Inps di 600 euro fino a un totale di 1.600 euro

Molte Regioni stanno prevedendo interventi specifici ed integrativi per i lavoratori autonomi e professionisti, indennità che vanno a sommarsi ai 600 euro.

Liquidità fondamentale per tutti i titolari di partita Iva che ormai da più di un mese sono stati costretti a sospendere la propria attività lavorativa ed hanno quindi più che mai necessità di redditi integrativi di emergenza.

Vediamo nel dettaglio quali sono gli interventi specifici messi in piedi da ogni Regione:

Regione Campania : bonus integrativo di 1.000 euro per autonomi e professionisti (2.000 euro per le microimprese)

La regione Campania ha messo a disposizione un contributo a fondo perduto di 1.000 euro per autonomi e professionisti, che va ad aggiungersi ai 600 euro erogati dall’Inps (il bonus è addirittura pari a 2.000 euro a fondo perduto una tantum per Micro imprese Artigiane, Commerciali, Industriali e di Servizi.

Con la delibera n.171 del 7/04/2020 la Regione Campania prevede che “la misura si rivolge a liberi professionisti e lavoratori autonomi in quanto categorie professionali maggiormente esposte agli effetti negativi della crisi a causa delle misure di lockdown stabilite dal governo centrale. Tali soggetti risentono gravemente della crisi anche in conseguenza del loro inquadramento previdenziale che non gli consente di accedere a specifici istituti di tutela come gli ammortizzatori sociali”.

Per questi soggetti, la regione Campania mette a disposizione un “Bonus nella forma di un contributo a fondo perduto una tantum, pari a € 1.000,00”.

Il bonus della regione Campania va ad integrarsi al bonus 600 euro erogato dall’Inps portando quindi per gli aventi diritto una erogazione totale di 1.600 euro.

CLICCA QUI PER CONSULTARE LA DELIBERA REGIONALE

Bonus integrativi nelle altre Regioni : Lombardia, Piemonte, Sardegna, Lazio, Marche
Altre Regioni si stanno muovendo sulla scia dell’importante intervento messo in atto dalla Regione Campania.
Lombardia e Piemonte stanno definendo un analogo bonus di 1.000 euro, anche questo integrativo rispetto ai 600 euro di indennità Inps.
La Sardegna invece ha previsto un contributo da 800 euro mensili per far fronte all’emergenza Coronavirus, questa volta destinata non soltanto alle partite iva, ma a tutte quelle famiglie rimaste senza reddito.
Sono quindi beneficiari di questo contributo i disoccupati, i lavoratori dipendenti, gli autonomi, i lavoratori co.co.co, i titolari di Partita iva la cui attività è stata compromessa a causa della diffusione del virus.
Prestiti a tasso zero dalla Regione Lazio
La Regione Lazio con il Bando Pronto Cassa prevede Prestiti a tasso zero e garanzie per circa 450 milioni di euro, con modalità di accesso veloci e semplificate.
I prestiti saranno pari a 10mila euro a tasso zero, per una durata di 5 anni, con un anno di preammortamento.

CLICCA QUI PER IL BANDO COMPLETO

Regione Piemonte – Oltre 7 milioni di euro di Contributi a Fondo Perduto sugli interessi dei Finanziamenti

La Regione Piemonte ha stanziato 7,3 milioni di euro destinati a sostenere le micro, piccole e medie imprese ed i lavoratori autonomi piemontesi nell’attivazione di operazioni finanziarie connesse ad esigenze di liquidità.

I beneficiari dei finanziamenti concessi dal 17 marzo al 31 dicembre 2020 e finalizzati ad esigenze di liquidità di far fronte agli oneri connessi al credito e, in via generale, sostenere l’attivazione di tali operazioni da parte delle banche e degli intermediari abilitati. A gestire le pratiche sarà Finpiemonte.

I contributi avranno un importo massimo di 2.500 euro per i finanziamenti inferiori a 50.000 euro; di 5.000 euro per i finanziamenti tra 50.000 e 100.000 euro; di 7.500 euro (esclusi in questo caso quindi i lavoratori autonomi) per i finanziamenti superiori a 100.000 euro.

CLICCA QUI PER IL BANDO COMPLETO

 

Finanziamenti a tasso agevolato dalla Regione Marche

La Regione Marche ha stanziato finanziamenti agevolati per i suoi operatori economici che hanno subito una crisi di liquidità a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, che hanno sede operativa nel territorio e che sono operativi alla data del 23 febbraio 2020.

I finanziamenti prevedono importi fino a 50 mila euro, la durata prevista del prestito è di 72 mesi, con 24 mesi di preammortamento.

Saranno previsti tassi agevolati non superiori all’1%, tali facilitazioni non sono alternative ai finanziamenti con garanzia statale e per l’accesso al credito gli operatori economici dovranno rivolgersi direttamente ai Confidi convenzionati.

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Ti aspetto per i prossimi aggiornamenti,

Fabio Centurioni

Dottore in Economia e Amministrazione delle Imprese

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