Il Fondoprofessioni ha pubblicato sei bandi per l’aggiornamento dei dipendenti. A partire da oggi 9 gennaio 2023, sarà possibile presentare richieste per i corsi a catalogo. Ci sono linee dedicate per commercialisti, avvocati, notai e consulenti del lavoro.
Il Fondoprofessioni, ente che si occupa di formazione per gli studi professionali, ha pubblicato un pacchetto di sei bandi per l’anno in corso, stanziati con un budget di 6,5 milioni di euro.
Questi bandi saranno accessibili a partire da oggi 9 gennaio 2023 e sono destinati ai dipendenti degli studi professionali.
Uno dei bandi, il numero 7, sarà in collaborazione con Anpal e Inapp e sarà dedicato a corsi e competenze presenti nell’Atlante del Lavoro, permettendo così ai partecipanti di certificare le nuove competenze acquisite. Marco Natali, presidente del Fondo, ha affermato che c’è stato un progressivo spostamento verso offerte più specifiche per gli studi, rispetto a quelle generaliste offerte in passato, e che sono state introdotte premialità per chi promuove l’uguaglianza di genere negli studi. Inoltre, il contributo individuale per ciascun bando è stato ridotto, il che ha permesso di soddisfare tutte le richieste di finanziamento, rispetto al 30% soddisfatto in passato.
I corsi per il 2023
Il Fondoprofessioni ha pubblicato sei bandi per l’anno in corso, destinati ai dipendenti degli studi professionali.
Uno di questi, l’avviso per i corsi a catalogo, mette a disposizione 1,6 milioni di euro per permettere agli studi di scegliere i corsi di formazione dal catalogo di enti e corsi accreditati dal Fondoprofessioni e di ricevere un contributo che copre l’80% della quota di partecipazione.
L’avviso n. 2 è riservato a chi ha sottoscritto entro il 2022 un accordo per la riduzione dell’orario di lavoro e la conseguente formazione per acquisire nuove competenze, e mette a disposizione 250mila euro.
Gli avvisi One-to-one e Pluriaziendale sono pensati per gli studi professionali e prevedono rispettivamente un contributo di 15mila euro per un corso personalizzato per un singolo studio e di 30mila euro per un corso personalizzato per più studi.
Gli avvisi One-to-one e Pluriaziendale sono rivolti agli studi professionali.
L’avviso One-to-one, attivato nel 2022, permette di organizzare la formazione direttamente nello studio anche per un solo lavoratore e su materie scelte dal professionista. Ad esempio, se uno studio vuole introdurre un nuovo software, può formare il personale che lo utilizza sulle problematiche specifiche della propria attività.
Questo avviso (il n. 6) sarà aperto il 27 gennaio con un budget di 500mila euro, di cui 150mila riservati a chi ha personale in integrazione salariale. È previsto un contributo massimo di 4mila euro.
L’avviso Pluriaziendale è destinato agli studi di commercialisti, consulenti del lavoro, avvocati e tecnici che si aggregano per le proprie esigenze formative. È suddiviso in quattro linee. La prima, riservata tra gli altri a commercialisti e consulenti del lavoro, ha un budget di 500mila euro (utilizzato al 70% lo scorso anno) e può finanziare corsi di aggiornamento settoriali come la crisi di impresa, il controllo di gestione e i criteri Esg.
La seconda linea, per avvocati e notai, con un budget di 200mila euro, permette di aggiornarsi sulle novità in materia di giustizia come il processo telematico e le Adr. Altri 100mila euro sono riservati all’area tecnica. Per accedere ai contributi (massimo 20mila euro) sarà necessario creare raggruppamenti di settore o passare attraverso le associazioni di categoria.
Requisiti e caratteristiche comuni
Per poter beneficiare dei contributi, lo studio professionale deve essere iscritto a Fondoprofessioni. Ciò significa che oltre a versare lo 0,30% del monte salari dei dipendenti a Inps, deve aver scelto di utilizzare il Fondo. È possibile aderire in qualsiasi momento, senza la necessità di aver accantonato una soglia minima di versamenti. I corsi sono riservati ai dipendenti (a tempo determinato e indeterminato) e agli apprendisti.

